Globaleaks - Dubbi e incertezze


#1

Ciao. Mi sono iscritta anche a questo forum. Saluto in primis Fabio Pietrosanti che ho avuto occasione di interpellare su forum.italia.it
So che proprio lui si era già presentato alla comunità Opensipa (di cui faccio parte) lo scorso dicembre, proponendo Globaleaks agli informatici della PA.
http://forum.opensipa.it/t/whistleblowing-che-software-usare/4425/3
Spero che in questo forum, oltre a questioni puramente “tecniche”, si possano affrontare anche dubbi legati alla normativa e alle Linee Guida Anac, che nel nostro forum qualcuno si pone e che io, per scarsa conoscenza della vostra piattaforma, non so controbattere a dovere. Grazie per questo spazio di confronto.


#2

Ciao Silvia,

scusami il delay, periodo piuttosto intenso in cui andiamo alla velocità della luce supportando i tanti deployments ma al tempo stesso facendo bugfixing intenso della nuova versione 3.x di GlobaLeaks (che consente ai service providers e consorzi di creare molteplici istanze virtuali del software su un singolo server, sia tramite Web Admin che tramite provisioning API).

Non ho modo di accedere al forum opensipa, se è possibile avere un account partecipo volentieri con il nostro contributo.

In breve sintesi noi stiamo procedendo con un percorso di finalizzazione della funzionalità di “profili di configurazione” affinché in fase di installazione di GlobaLeaks si possa scegliere un setup pre-configurato nel software.

Questo ci arrivò come richiesta per il riuso della Città di Barcellona (che è ora usata sia dalla autorità anticorruzione della catalunia che della regione di valencia, lì le autorità anticorruzione sono regionali).

Questo approccio lo faremo sicuramente anche per quanto riguarda i profili di configurazione ANAC affinché ci siano il setup di quanto prescritto da ANAC dietro un click.

Ovviamente, non appena sarà fatto il rilascio del software in riuso (sperando in un allineamento all’ultima edizione, diversamente sarà inutilizzabile perché datato oltre 2 anni orsono), comunque noi integreremo nel software GlobaLeaks principale tutte le modifiche apportate, ovviamente adattandole se necessario al coding style e ai requisiti di sicurezza laddove non fossero stati soddisfatti a pieno.

Il nostro obiettivo per metà 2018 è di arrivare ad avere una piattaforma che sia adatta a tutti i principali usi in ambito compliance, attivismo anticorruzione e giornalismo d’inchiesta e senza che ci sia l’esigenza di fare confgurazioni di questionari come ora (adesso GlobaLeaks quando si installa è “vuoto” per così dire, interamente configurabile via web ma vuoto).

Infatti la Città di Barcellona, nel suo adempimento anticorruzione in riuso, ha rilasciato sul loro github le configurazione e i questionari per potere velocemente riconfigurare il software, ma ha fatto si che le modifiche software necessarie stessero dentro GlobaLeaks, così da non trovarsi a farne un fork() con tutte le problematiche gestionali e la riduzione di contributo comunitario derivante dall’avere più versioni di uno stesso software.

Noi abbiamo l’aspettativa e interesse che sempre più società in-house della PA, nonché università contribuiscano al progetto opensource, già oggi c’è una buona attività di volontari che portano proprie “pull request” di miglioramento.

Se vuoi sentiamoci anche telefonicamente, così da condividere un minimo il quadro della situazione e le evoluzioni che auspichiamo.

Fabio (sentiamoci fabio.pietrosanti@hermescenter.org)

p.s. Intanto stiamo scrivendo le “Linee guida al Whistleblowing Digitale del Centro Hermes” facendo seguito al nostro intervento al Master Anticorruzione presso Uniroma3, così da chiarire quali sono le problematiche di tipo organizzativo nonché tecnico-regolatorie nell’implementare un sistema di whistleblowing digitale su cui ANAC non si è espressa ma su cui è importante fare chiarezza, ogni progetto a cui diamo una mano alla fine torna sempre sulle stesse problematiche e difficoltà https://www.hermescenter.org/whistleblowing-digitale-master-anticorruzione-alla-universita-tor-vergata-transparencyinternational-anac-riparteilfuturo-cortedicassazione/ .

p.p.s. La vera soluzione definitiva, IMHO, sarebbe che ANAC facesse il passo lungo e lungimirante di fornire lei stessa la piattaforma di whistleblowing digitale a tutte le PA, noi abbiamo già realizzato un prototipo che scarica l’OpenData ANAC degli RPC, l’Opendata IndicePA di Agid, li integra e crea circa 9600 siti di whistleblowing indipendenti per ciascuna PA su uno stesso server, sarebbe molto bello che questi sforzi fossero fatti e gestiti centralmente. Su questo punto forse, forse, forse Open Society Foundation ci darà dei fondi per creare un portale nazionale anticorruzione per tutte le PA italiane, ci stiamo lavorando e incrociamo le dita.